Data

24 - 26 Giu 2022

Ora

18:00 - 18:00

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Workshop di Teatro degli Oppressi_Trasformare la società attraverso l’Arte – Teoria e Pratica

Trasformare la società attraverso l’Arte – Teoria e Pratica

Workshop di Teatro degli Oppressi con Geo Britto

Venerdì 24, Sabato 25 e Domenica 26 Giugno 2022


Per artisti, attivisti, studenti, educatori e leader di comunità.

Il teatro dell’oppresso è una delle più diffuse metodologie teatrali del mondo. La filosofia e le azioni del metodo mirano alla democratizzazione del processo di produzione di significati culturali e sono un modo per attivare e rinforzare l’impegno politico. Il Teatro dell’Oppresso è una metodologia ludica e educativa, un mezzo per ricercare e comunicare soluzioni pratiche a problemi reali attraverso interventi estetici e performativi. La metodologia è basata sull’interazione tra i movimenti e le comunità, che insieme cercano soluzioni effettive in nome della giustizia sociale e della trasformazione collettiva. La metodologia offre all’ oppresso la possibilità di prendere le redini della produzione teatrale ed espandere le proprie possibilità di espressione creativa. Inoltre, il metodo mira alla rottura della barriera tra il palco e il pubblico, al fine di stabilire un dialogo attivo, democratico e propositivo con il potenziale di risolvere conflitti sociali. In questa ottica pedagogica, il conflitto deve essere mostrato esteticamente (attraverso la percezione sensoriale) affinché le sue implicazioni siano chiaramente comprese, e possa essere trovato il modo concreto per superarlo.

Il Teatro per sé non è rivoluzionario: è una prova per la rivoluzione
Augusto Boal

Tentare di liberare gli oppressi senza una loro effettiva partecipazione nell’atto di liberazione è trattarli come degli oggetti che devono essere salvati da un palazzo in fiamme
Paulo Freire

L’arte non è uno specchio che riflette la realtà, ma un martello con il quale darle forma
Bertolt Brecht


Contenuti specifici dei singoli giorni:

Venerdì 
Teoria del Teatro dell’Oppresso
La creazione del Teatro dell’Oppresso: Augusto Boal e la tradizione marxista.
Dopo più di dieci anni dalla morte del suo creatore, Augusto Boal, c’è stata poca riflessione critica rispetto alle affascinanti origini del TDO. Verranno esplorati i percorsi politici, storici e artistici che hanno portato Augusto Boal a sviluppare il suo metodo famoso in tutto il mondo, così come le nuove ricerche e alcuni dettagli biografici della vita di Boal, il suo coinvolgimento nei movimenti rivoluzionari e le sue relazioni con militanti ed intellettuali. Questi aspetti sono particolarmente interessanti per chi vuole utilizzare il teatro politico e l’arte come mezzo per la trasformazione della società.

Sabato e Domenica
Pratica del Teatro dell’Oppresso
– Nuovi giochi del TDO e gli esercizi dell’Estetica dell’Oppresso.
Scoprire giochi ed esercizi classici e nuovi del TDO, creati dal lavoro critico e dialettico portato avanti dalla Scuola popolare di Teatro (ETP) di Rio de Janeiro.
L’Estetica dell’Oppresso fu l’ultima ricercasvolta da Boal edal suo team (presso il CTO) durante la quale nuovi giochi e tecniche furono creati basandosi sulla triade: parole, suono, immagine. La ricerca rinforza l’idea che siamo tutti artisti in grado di utilizzare l’estetica come un arma per andare contro l’egemonia del fascismo.
– Drammaturgia dell’Oppresso oggi e le nuove sfide
La drammaturgia del teatro dell’oppresso oggi contempla un analisi concreta del capitalismo contemporaneo. In che modo la struttura sistematizzata da Boal fa fronte alle nuove sfide? Ci si questionerà sulla storia del suo sviluppo, come il forum è strutturato, come lavora, come si può utilizzare per analizzare strutture sociali e politiche.

Date e orari:
Venerdì 24 Giugno:
ore 18.00 > 22.00
Sabato 25 e Domenica 26 Giugno:
dalle ore 10.00 alle 18.00


Breve bio Geo Britto:
I partecipanti avranno modo di fare pratica con Geo Britto, un veterano Kuringa (termine utilizzato per indicare i conduttori di TDO) che ha lavorato con il Centro Teatro do Oprimido di Rio de Janeiro per 32 anni e ha fatto parte di una delle prime generazioni di studenti che si è formata con Augusto Boal per ben 19 anni.

Ha coordinato e partecipato a molti progetti in quartieri popolari, prigioni, centri per la salute mentale, in contesti educativi, culturali e in incontri sui diritti umani. Oggi lavora presso la Scuola di Teatro Popolare-ETP dove movimenti di diversa estrazione (di lotta per la casa, per la terra, studenti, LGBT fra gli altri) vengono per apprendere, insegnare e diventare moltiplicatori del TDO. Ha tenuto conferenze, workshop e performance teatrali in Palestina, Bolivia, Mozambico, Egitto, India, Sud Africa, Argentina, Uruguay, Colombia, Peru, Messico, Guatemala, Croazia, Portogallo, Spagna, Germania, Inghilterra, Canada e Stati Uniti. Ha conseguito una laurea in scienze politiche presso la PUC- Università Cattolica di Rio de Janeiro – e una laura specialistica in Arte presso la UFF – Università Federale Fulminense di Niteroi. Oggi è membro del consiglio direttivo della Scuola di teatro popolare e padre di due gemelli.


Costi:
– Workshop: 130,00 euro
– Tesseramento: 4,00 euro

Info e iscrizioni:
Dario Spulzo:  +39 3274019171 / dario-spulzo@hotmail.it
www.spazionu.com

 

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