Workshop sull’Improvvisazione Musicale
con Eugenio Sanna

Se suoniamo della musica con il nostro strumento preferito allo scopo di aiutare una pentola a cuocere meglio e più velocemente un cibo, la riuscita di questo particolare esperimento, è sempre da porsi in relazione alla nostra capacità di improvvisare .
Dall’improvvisazione come metodo, scaturisce infatti un istante magico e misterioso in cui tutto sembra fermarsi, galleggiare fluttuando in uno spazio vuoto, attimo in cui il musicista diventa tutt’uno con l’ambiente circostante e con il mondo.
Come Leo Smith dice, il cuore dell’improvvisazione risiede in quella parte di musica che esiste indipendentemente dalle intenzioni di coloro che suonano e che sembra provenire da una sorta di relazione inconscia che si instaura tra i musicisti.
Questo workshop, terzo appuntamento di una serie dedicata all’approfondimento e alla ricerca di un possibile metodo per improvvisare, prendendo le mosse dal flusso storico di questo grosso movimento artistico in Europa, in America e in altri paesi, fin dalle antichità più remote, ha lo scopo di far entrare tutti coloro che vi partecipano, musicisti ma anche artisti provenienti da altre aree espressive, in quel particolare ascolto atto a produrre suoni, musica, lì per lì, senza averci pensato prima, in un progetto di creazione istantanea di grande valore umano e artistico.

Eugenio Sanna
Chitarrista e musicoterapeuta, figura di spicco nella scena nazionale della musica improvvisata, ha suonato con i nomi più importanti del panorama internazionale da Roger Turner a Derek Bailey, da Peter Kowald a John Zorn.
Collabora dal ’94 con la New York University. Jazz Magazine e Blow-Up sono alcune riviste su cui sono stati pubblicati i suoi scritti.

14 Giugno, ore 16-20

15 Giugno, ore 11-15
Workshop aperto a tutti, non sono necessarie precedenti esperienze.