Sleeping concert video

21 e 22 Dicembre
Solstizio d’Inverno
Concerto Veglia di Enten Hitti
presso lo spazio NU
dalle ore 23 del 21 Dicembre alle ore 8 del 22

Gli Sleeping Concert proposti e realizzati da Enten Hitti sono un’originale pratica performativa che prende
spunto sia dalle pratiche di veglia sonora tipiche di alcune tradizioni mistiche (sufi,tibetane) sia dai concerti
proposti da R. Rich negli USA. L’intento è di esplorare e far vivere in modo collettivo l’esperienza del sogno
sonoro.

Suoniamo con l’obiettivo di ampliare la percezione del paesaggio sonoro in cui l’evento prende corpo
e di sperimentare l’evocazione di ricordi, immagini e suoni nello stato di confine fra veglia e sogno.
Un’ esperienza comunitaria nella notte, un viaggio nel silenzio notturno fra suoni, sogni e percezioni personali:
un momento di “social dreaming” che riattualizza una dimensione tribale nel tempo presente; lontano dallo
spettacolo, vicino al rito.

Gli sleeping concert sono strettamente connessi alla creazione di una
“Comunità di Onironauti Sonori” che, dietro lo stimolo musicale,
realizza, scambia e condivide sogni. L’intento è di raggruppare tutti i
sogni fatti nelle varie occasioni ed arrivare a pubblicare un “libro dei
sogni” che testimoni desideri e visioni di mondi possibili.

Particolare attenzione viene posta nel cercare delle date di
realizzazione che corrispondano ai momenti principali del ciclo delle
stagioni e della luce solare (solstizi ed equinozi) con riferimento anche
alle festività del Fuoco della tradizione celtica (Samhain, Imbolc,
Beltane, Lughnasad). In questo senso gli Sleeping Concerts realizzati
da Enten Hitti si pongono come rituali sonori di passaggio che
celebrano il ciclo eterno della morte e della rinascita.

I “concerti” sono condotti da 4 musicisti e un’attrice di Teatro sensoriale e si articolano in 5 momenti:
– La purificazione e l’accoglimento (lavaggio delle mani con acqua profumata,sonagli scaccia spiriti,
– L’inizio del viaggio (tamburi sciamanici e voci)
– Moto perpetuo (violino,oboe, voci, lastre di pietra sonora,ocarine, flauti…)
– Il sogno (ciottole d’acqua, campane di cristallo, arpa celtica, azioni rituali…)
– Il risveglio, l’alba (metallofoni,steel drum, violino,oboe, voci, tamburi…)

Svolgimento:
I concerti iniziano alle ore 24.00 e durano tutta la notte fino all’alba. I musicisti suonano ininterrottamente
ritmi arcaici, suoni naturali e brevi frasi melodiche che vengono ripetute in modo da creare uno stato ipnotico
utilizzando sia strumenti a suono indeterminato (campane di cristallo, campane tibetane, lastre di pietra
sonora, bambu, flauti solari,arpe eoliche, ecc.) sia alcuni strumenti tradizionali (violino, cetra,arpa celtica,
oboe e altri).

Gli spettatori sono invitati a portare i propri sacchi a pelo e a trascorrere la notte alternando stati di veglia
con stati di sonno/sogno. Al risveglio vien chiesto loro di ricordare e scrivere i sogni fatti nella notte.

PER INFORMAZIONI
spazionu@gmail.com
3290908119 – 349 13 71 631

Enten Hitti è un gruppo aperto di ricerca e sperimentazione musicale fondato da Pierangelo Pandiscia e Gino
Ape
, che opera da circa ventanni in Italia e all’estero.
Compone musica originale ispirata a musiche rituali ed arcaiche non negando in alcune circostanze l’utilizzo
dell’elettronica. Ha realizzato quattro CD prodotti e distribuiti in Italia e all’estero da Polygram, Amplexus,
Projekt, Hic Sunt Leones. In via di stampa il CD “Fino alla fine della notte” dedicato all’esperienza degli
Sleeping Concerts. Negli anni ha prodotto video d’arte, libri di poesia sonora, sonorizzazioni per trasmissioni
di Radio RAIDUE e RAITRE, documentari e spettacoli teatrali e di danza contemporanea. Decine i concerti
e le performance in Festival nazionali ed Internazionali, teatri, locali pubblici e centri culturali.
Enten Hitti è ricerca musicale, paesaggi sonori e performance.

Pierangelo Pandiscia. Polistrumentista, formatore, musicoterapeuta si forma con G. Gaslini in
improvvisazione jazz e come musicoterapeuta al CEMB di Milano e alla Scuola di Assisi. Esperto di
antropologia delle arti partecipa ai Simposi Internazionali di Arte Preistorica e Tribale in Val Camonica e
a Parigi. Compie viaggi di ricerca sui rituali musicali di guarigione in Nord Africa, India, Siberia e Centro
America. Riceve l’iniziazione dai dervisci della Confraternita Gnawa di Marakesh e Essauira di Tunisi.
Ha collaborato, fra gli altri, con G.L. Ferretti, Massimo Zamboni,,Franco Battiato, Walter Maioli, Claudio
Rocchi, Walter Calloni, Paolo Tofani. Opera anche come regista nel teatro di ricerca (Medea, L’uomo dal
fiore in bocca, Zorro… Teatro Attivo). Segue i programmi di aggiornamento e scambio con Workcenter J.
Grotowski, Odin Teatret, Peter Brook.

Gino Ape. Musicista, formatore. Si forma alla scuola di Paleografia Musicale di Cremona e presso la Scuola
Civica di Cassano d’Adda. Pianista, oboista, intraprende un percorso di studio che lo porta dalla musica
antica, al rock, fino alle sperimentazione dell’elettronica e della musica seriale. Lavora in particolare sul
paesaggio sonoro e sulle relazioni fra melodia, armonia e rappresentazioni spaziali del suono.Suona il duduk
e tanti altri strumenti etnici. Si occupa anche di teatro e arti figurative.
Gianpaolo Verga.Violinista, compositore, si diploma in composizione al Conservatorio di Milano e si
specializza con Master Class tenuta da Ligeti.Ha pubblicato due CD di musica sperimentale e suonato in
Italia e all’estero collaborando con artisti visivi (Alik Cavaliere, Mintoy) e gruppi di teatro sperimentale (Sisifo
Perduto).

Enya Daniela Idda. Si diploma in Pittura presso l’Accademia Albertina di Torino; parallelamente agli
studi artistici intraprende lo studio delle discipline di espressività corporea attraverso la danza e il teatro,
approdando alla pratica di Hara yoga nel 1992, di cui è insegnante.
Dal 1980 al 1986 studia Danza moderna e contemporanea, presso il Teatro Nuovo di Torino sotto la
direzione di Carla Perotti; Danza contemporanea, metodo Nicolais, presso l’Imago-lab di Firenze con
l’insegnante Simona Bucci; Capoeira con Elisio Lucio Fernandez a Torino; Danza Sensibile con Claude
Coldy a Grenoble.
Si dedica al Teatro Noh con la Maestra Monique Arnaud a Milano. Ha partecipato a seminari di musica e
canto con: Phil Drummy (didjieridoo), Mari Boine (canto lappone), Saynko Namcylak (canto armonico di
Tuva), Amelia Cuni (canto drhupad), Stefano Zuffi (la voce nel Teatro), Massimo Laguardia (Tammorra e
voce).
Dal 2001 studia con Cristobal Jodorowsky le basi della Psicogenealogia.