SPANDA, La vibrazione del suono
Seminario di Hara Yoga

Con Tivitavi Roberto Papini

Tutto è vibrazione, spanda in sanscrito, la vita si forma dalla vibrazione originaria e si manifesta come luce e suono.
Quella che conosciamo come musica è un’ organizzazione armonica dei suoni.
Questo seminario propone un percorso di esperienza e di incontro con la vibrazione sonora in noi, nel corpo,
e fuori di noi, nello spazio e in relazione agli altri.

Argomenti del seminario:

  • Percezione fisica della vibrazione del suono
  • La potenza della voce come espressione di sé
  • Tecniche di scioglimento e di riscaldamento del corpo
  • Aprirsi alla vibrazione sonora, esercizi di educazione all’ascolto
  • Tecniche di emissione vocale per trovare la propria voce libera da impedimenti
  • Farsi canale del suono dell’universo
  • Il mantra come via di liberazione della mente
  • La dimensione spirituale del suono: l’armonico

Venerdì 15 Aprile ore 21:00
Armonizzazione con le campane tibetane

Sabato 16 Aprile ore 14:00 – 17:00 / 18:00 – 21:00
Domenica 17 Aprile   ore  10:00 – 13:00 / 14:00 – 18:00


Tivitavi Roberto Papini
Artista, arteterapeuta, e insegnante di Harayoga. Diplomato in Pittura e in Arteterapia. Pratica Hara Yoga dal 1991 con il M°Gio’ Fronti, da cui apprende l’uso terapeutico della voce e l’arte di curare con le mani, Setsu Shin e Shin Ki Ren.
Dirige l’Associazione Anamani, un progetto di ricerca artistica sulle culture sciamaniche e tribali. Nei suoi viaggi incontra le popolazioni Navajo, i Lapponi, i Tuvini e gli Aborigeni australiani, da cui apprende molte conoscenze musicali.
Studia con: Phil Drummy, Djalu Gurruwiwi (didjieridoo), Mari Boine (canto lappone), Saynko Namcylak (canto armonico di Tuva), Amelia Cuni (canto drhupad), Francesca Gualandri (Pneumafonia) e Lorenzo Gasperoni (djembè).
Segue un percorso di Psicogenealogia e la formazione di lettura dell’albero genealogico con Cristóbal Jodorowsky e lo assiste nei rituali di psicosciamanesimo con la sua musica.
Consegue la formazione di massaggio sonoro con le campane tibetane insieme a Albert Rabenstein.
Collabora con Kea Tonetti nella realizzazione di performance teatrali e di danza butoh.