Data

21 Feb 2020 - 25 Feb 2020

Ora

15:00 - 17:00

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Evento,
Workshop

School of Touch

<English version below>

School of Touch
con Ray Chung

L’idea della School of Touch è quella di incorporare il ruolo e l’utilizzo del tatto nelle pratiche di percezione, guarigione, e di movimento, inclusa l’improvvisazione.
Il percorso sarà costituito da tre moduli, della durata di cinque giorni.

21-25 Febbraio
Touch Into Movement / Toccare nel movimento
24-28 Aprile
Contact Improvisation e Shiatsu
3-7 Luglio
The Art and Sport of Contact Improvisation / Contact Improvisation: arte e sport

21-25 Febbraio
Toccare nel movimento
In questo modulo esploreremo il ruolo e l’uso del tatto nella guarigione e nel movimento. Ci concentreremo sulla relazione tra Shiatsu e Contact Improvisation con gli esercizi fondanti di queste due pratiche e sull’ intenzione del tocco come iniziazione al movimento nel proprio corpo e nei corpi degli altri.
Saranno proposte pratiche interconnesse, da esplorare e comprendere nel movimento sia nell’ improvvisazione che indirizzate ad un recupero energetico. Alcune di queste includeranno la relazione tra tatto e visione e la modalità incrociata dei sensi. La connessione tra altri sensi, come cinestesia, propriocezione e sinestesi sarà studiata nel processo di ricerca di nuovi modi di muoversi, informati dal coinvolgimento del tatto.

24-28 Aprile
Contact Improvisation e Shiatsu
Questo modulo considera il movimento particolare di ogni individuo e l’organizzazione del proprio corpo per apprendere le abilità che consentiranno una pratica fluida e senza sforzo dello shiatsu. Attingendo ai vocabolari del movimento della Contact Improvisation, delle arti marziali e dello Shiatsu, realizzeremo abbinamenti e mescolanze, confronti e contrapposizioni, al fine di reinventare nuovi modi di usare i nostri corpi durante il lavoro con i corpi degli altri. Saranno trattati i concetti fondamentali dello Shiatsu, come i meridiani e gli tsubos, nonché le caratteristiche anatomiche funzionali.

3-7 Luglio
Contact Improvisation: arte e sport
Questo modulo è riservato esclusivamente a chi ha già frequentato almeno uno dei due precedenti moduli, il suo obiettivo è l’ integrazione delle pratiche del tatto e del movimento, con diversi livelli di consapevolezza per affrontare le questioni che sorgono nella creazione artistica e nel movimento ricreativo. In CI, le forme nascono come risultato di ciò che accade nel momento presente. Possono essere davvero spontanei o sono schemi che si ripetono dalle esperienze passate? Tali movimenti sono dimostrazioni di abilità o è la forma nel suo insieme che ha un fascino estetico? Simone Forti ha usato una volta il termine “sport artistico” per descrivere la Contact Improvisation (CI). Questa descrizione appropriata include la fisicità nello sport e la creatività nell’arte. Per molti, l’aspetto sportivo è sempre stato più facile da individuare, le “regole” del gioco sono chiare: le leggi della fisica, il modo in cui comunichiamo per stabilire fiducia e sostegno, l’assunzione dei rischi per ampliare i confini. L’arte è più elusiva, ma meno quando nasce radicata nell’esperienza. Creare il ponte o le connessioni tra “arte” e “sport” sarà il tema principale di questo seminario. Cosa è necessario praticare in sicurezza, con facilità e in connessione con i giocatori?

Condurremo un’ indagine sugli elementi essenziali della CI, concentrandoci sull’uso efficiente e senza sforzo delle competenze tecniche, per sviluppare una struttura e la disponibilità a modificare gli stati fisici e i livelli del tatto e del peso. Una volta stabiliti gli elementi essenziali, espanderemo la nostra pratica per includere le questioni relative all’arte della CI: riconoscere la composizione come accadimento spontaneo o intenzionale. Cosa rende tale una composizione? È come percepiamo l’azione o è l’intenzione del performer? Riconoscendo la nostra intenzione, praticheremo l’immobilità nel movimento e il movimento nell’immobilità, come un’ attività compositiva, estetica. Andando avanti nella pratica, lavoreremo per uscire ”fuori dagli schemi” della forma del duo, ampliando la nostra possibilità di scelte:  come includere più di un altro danzatore mentre ci muoviamo senza soluzione di continuità, dentro e fuori dal contatto? Possiamo prendere scelte che portino altre scelte, piuttosto che limitarle?

Praticheremo strategie per l’improvvisazione, interrogandoci su come improvvisiamo il modo in cui improvvisiamo, e come riportiamo al corpo il nostro mondo immaginativo.

*Orari*
Venerdì ore 15 – 20
Sabato  e Domenica 10,00-18,00
Lunedì e Martedì 9 – 17 

Bio dell’insegnante
Ray Chung
è un performer, insegnante, ingegnere ed artista che ama condividere con gli altri la sua grande passione per la danza.  Il suo interesse principale è l’improvvisazione, che ha iniziato con la Contact Improvisation fin dal 1979 come pratica performativa, e che integra nel suo lavoro con altre forme di movimento, come le arti marziali, le pratiche somatiche, e l’Authentic Movement. Ray ha lavorato con i diretti fondatori e primi conduttori della ricerca sulla Contact Improvisation, come Nancy Stark Smith, Steve Paxton, Nita Little, Lisa Nelson, Peter Bingham, Chris Aiken, Andrew Harwood, e regolarmente collabora con danzatori, musicisti ed altri artisti. Ray inoltre è certificato istruttore ufficiale di Shiatsu presso lo Shiatsu Education Center of America dal 1982, e si è formato con Wataru Ohashi, Ryuho Yamada e Shizuto Masunaga. Il suo lavoro è stato presentato e riconosciuto in numerosi festival ed eventi nazionali ed internazionali, e si è esibito come performer in opere dirette da Anna Halprin, Judith Kajiwara, George Coates. Attualmente è residente tra San Francisco e la Svezia, conduce regolarmente workshop all’estero.

The School of Touch è rivolta a danzatori, terapisti, operatori sociali, artisti…  a tutti coloro che sono interessati a coltivare il rapporto con “il qui e ora”
ed è possibile essere ospitati in residenza allo spazio NU. 

Il percorso prevede al suo interno Jam, serate di studio e approfondimento con l’insegnante e performance.
Per la partecipazione non sono richieste specifiche esperienze pregresse ma è necessario inviare un c.v. o una breve lettera di motivazione all’e-mail:

contactimprovisation.spazionu@gmail.com
per info e registrazioni
+39 3343482007 Marta

School of Touch
with Ray Chung

The idea of the School of Touch is to incorporate the role and use of touch in perception, healing, and movement practices, including improvisation.
The format will consist of a series of modules of consisting of classes of two, three and five days length. 

21-25 February
Touch Into Movement
24-28 April

Contact Improvisation and Shiatsu
3-7 July

The Art and Sport of Contact Improvisation

21-25 February
Touch Into Movement
This module will incorporate the role and use of touch in perception, healing, and movement.  We will focus on the relation of Contact Improvisation with Shiatsu and related bodywork practices.  The use of intentional touch to create and elicit movement in one’s own body and in the bodies of others will be practiced and expanded on.
Interrelated practices will be presented, researched, and implemented into our learning and practice of movement improvisation and the healing aspects of touch and movement. Some of these will include the relationship between touch and vision and the cross-modality of the senses.  The connection between the other senses including kinesthetic, proprioceptive, and synesthetic to touch will also be investigated in the process of finding new ways to move that are informed by the use of touch.

24-28 April
Contact Improvisation and Shiatsu
This module works with the individual´s particular way of moving and the organization of their body to learn the skills that will enable the effortless, facile performance of shiatsu. Drawing on the movement vocabulary of Contact Improvisation, judo, and shiatsu, we will mix and match, contrast and compare and re-invent new ways of using our bodies as we work with the bodies of others. Fundamental concepts of shiatsu, meridians, and tsubos, as well as functional anatomical features will be covered. Some experience with dance or CI is desirable but not essential.

3-7 July
The Art and Sport of Contact Improvisation
This module integrates the practices of touch, movement, with conscious and unconscious awareness to address issues that arise in art making and recreational movement.  In CI, the forms arise as a result of what happens in the present moment. Can they be truly spontaneous or are they patterns that repeat from past experiences? Are such movements artful or is it the form as a whole that has an aesthetic appeal? Simone Forti once used the term “art sport” to describe Contact Improvisation (CI). This apt description includes the physicality in the sport, and the creativity in the art. For many, the sport aspect has always been easier to come by. The “rules” of the game are clear—the laws of physics, how we communicate to establish trust and support, taking risks to stretch boundaries. The art has been more elusive, but less so when grounded in experience. Creating the bridge or connections between the “art” and the “sport” will be a primary theme of this workshop.

What is necessary to practice, safely, with ease, and connected to the players? We will conduct a survey of CI essentials, with a focus on efficient, effortless use of technical skills, to develop a facility for, and availability to, changing physical states and levels of touch and weight. Once essentials have been established, we expand our practice to include issues related to the art of CI—recognizing composition as it happens spontaneously, or intentionally. What makes a composition? Is it the way we perceive the action, or is it the intention of the player? Framing our intention, we practice embodying stillness in movement, and movement in stillness, as an aesthetically satisfying compositional activity. Furthering our practice, we will working with ways of moving “out of the box” of the duet form, expanding our range of choices of how to include more than one other dancer while moving seamlessly into, and out of, contact.  We will practice strategies for improvising, or how we improvise the way we improvise, as well as ways of embodying our imagination in movement. How do we make choices that create more choices, rather than limit them?

*Timetables*
Friday h15 – 20
Saturday and Sunday h10.00 to 18.00
Monday and Tuesday h9 to 17

Biography 
Ray Chung is a performer, teacher, engineer, and artist who has a passion for dancing which he likes to share with other people. His main focus is improvisation and he has worked with Contact Improvisation since 1979 as part of improvisational performance practice and integrates other movement forms into his work, including martial arts, bodywork and Authentic Movement. Ray has worked with the leading proponents of Contact Improvisation including Nancy Stark Smith, Steve Paxton, Nita Little, Lisa Nelson, Peter Bingham, Chris Aiken, Andrew Harwood, and regularly collaborates with dancers, musicians, and other artists. Ray has also been certified as an instructor of shiatsu by the Shiatsu Education Center of America in 1982, and has studied with Wataru Ohashi, Ryuho Yamada, and Shizuto Masunaga. His work has been featured at numerous national and international festivals and venues, and has performed in works directed by Anna Halprin, Judith Kajiwara, and George Coates. Currently based in San Francisco & Sweden, Ray regularly teaches abroad.

The School of Touch is aimed at dancers, therapists, social workers, artists … all those who are interested in cultivating the relationship with “the here and now” and it is possible to be accommodated in residence at spazio NU.
The course includes Jam, study and in-depth evenings with the teacher,  performances.
No specific previous experience is required for participation, but a CV must be sent or a short letter of motivation to the e-mail: contactimprovisation.spazionu@gmail.com
for info and registrations
+39 3343482007 Marta

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