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15 Set 2021 - 10 Giu 2022
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08:30 - 16:15

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Educazione parentale_Il brigantino

Per informazioni e prenotare un colloquio:
+39 0587 54634 / spazionu@gmail.com

Il Brigantino – Educazione parentale

Spazio Nu ha deciso da due anni di sviluppare e approfondire, anche grazie a nuove collaborazioni professionali, la sua vocazione in ambito educativo.
Da anni si dedica a costruire una buona offerta educativa per il territorio.
Da anni offre formazione in ambito pedagogico con professionisti di rilievo.
Organizza eventi inerenti alla maternità, alla paternità, alla ricerca di approcci per tutte le diverse abilità fisiche e mentali.

I centri estivi, hanno rappresentato negli ultimi anni un ambito di sperimentazione di approcci sul piano dell’apprendimento esperienziale, con l’intento di dare un servizio di qualità alle famiglie di bambini e ragazzi di età compresa fra 3 e 17 anni.
Con il progetto Il Piccolo Naviglio, abbiamo dato vita a uno spazio-gioco per l’infanzia nato su richiesta di alcune famiglie come alternativa, potenziamento o prolungamento della Scuola dell’ infanzia ed è diventato presto un punto di riferimento per ben 12 famiglie; adesso è Il Brigantino il nuovo progetto che avvalora tutta l’esperienza già acquisita.

L’educazione non formale rappresenta una grande occasione per l’infanzia e l’adolescenza per l’apprendimento di alcune competenze sociali fondamentali per la costruzione del benessere come individui e come comunità. L’idea di una scuola parentale nasce all’interno di questo contesto e si dirige verso una idea di istruzione ad approccio estetico-esperienziale che pone al centro del processo di apprendimento l’esperienza, la percezione, la corporeità, l’ascolto, la relazione. Abbiamo scelto un nome che dà l’idea di avventura. Brigantino è il nome di una nave a vele, piccola e veloce, quella usata dai pirati per gli assalti ai velieri più grandi.
Metaforicamente ci piace dare l’idea che la conoscenza si possa vedere come un avventuroso assalto al mondo, un assalto compiuto con l’intento di riempirsi le tasche di ricchezze. Imparare a “rubare”, imparare “navigare”, imparare a farlo insieme sono alcune delle immagini che caratterizzano la direzione della nostra proposta. Per navigare a vele spiegate c’è bisogno di una ciurma che collabori. Ognuno facendo il suo.

Il brigantino educazione parentale 6-8 anni, è la risposta alla domanda educativa posta all’interno della realtà dello Spazio NU a pedagogisti, educatori, filosofi e artisti, che si sono ritrovati ad interrogarsi sul significato dell’essere educatori e sul senso stesso della relazione educativa.
Alcuni sono genitori da anni, altri lo diventeranno tra poco, ma tutti avvertono l’esigenza di riflettere sulla propria genitorialità e sentono la necessità di creare un luogo che attraverso le loro molteplici e diversificate esperienze, sia formative che professionali, possa dare vita ad una comunità educativa per garantire anche ad altre famiglie interessate la possibilità di appartenere a una realtà pedagogica e formativa, inclusiva, collaborativa, sistemica ed integrata, ritenendo tutto questo essenziale allo sviluppo armonico degli individui.

Tutti gli educatori e i genitori coinvolti ricercano un nuovo senso al significato stesso dell’educare. La scuola della Comunità educante Il Brigantino è pensata essenzialmente come luogo di vita e di esperienze, come luogo di apprendimenti non formali e di acquisizioni formali, tutti quegli apprendimenti necessari a diventare cittadini nel senso più alto del termine e sarà fondata sui principi della collaborazione, della gentilezza, del rispetto, della cooperazione, della responsabilità e dell’inclusione, sarà fondata anche su un’idea di apprendimento come avventura del conoscere, su un’idea di espressione di sé come bisogno primario.

I criteri educativi e la progettazione didattica si fonderanno su alcuni principi:

Una scuola attiva – Una scuola basata sulla convinzione che ogni bambino è competente e la comunità educante che ha la responsabilità della sua cura, opera per sostenere ed incoraggiare l’apprendimento e le capacità pratiche ed intellettuali in maniera il più possibile armonica ed integrata, per assecondare e permettere a ciascuno di divenire ciò che è già in potenza.

Attraverso l’approccio Montessori – Uno stile educativo che si costituisce sull’indipendenza e sul rispetto dello sviluppo psicologico, sociale e culturale del singolo individuo. La finalità di questo approccio è quella di e-ducare (portare fuori) il potenziale di cui ogni individuo dispone, aiutandolo ad esprimersi al meglio in tutte le espressioni della vita e lungo tutto il suo percorso.

La Comunicazione non Violenta – Un semplice e straordinario linguaggio che migliora la comunicazione con se stessi e con gli altri. Consiste nell’esprimere con onestà i nostri bisogni senza criticare o giudicare gli altri e nello stesso tempo ci invita all’ascolto empatico dei bisogni altrui senza critica o giudizio.

La politica del bene comune – Stimolata attraverso attività pratiche che conducono i bambini/cittadini del futuro, a riflettere sul senso di appartenenza alla comunità in cui si trovano, al senso di responsabilità verso le proprie azioni e ad agire secondo le proprie vocazioni.

L’importanza del contatto con la natura e con gli animali – L’apprendimento esperienziale è una pratica che accresce le competenze relazionali, la consapevolezza verso temi sociali quali la salvaguardia dell’ambiente, la percezione del sé nel mondo e della salute di corpo e mente. L’esperienza è concepita come rapporto tra uomo e ambiente, dove tra di loro si instaura un rapporto di interdipendenza attiva.

L’educazione artistica, teatrale e corporea – L’arte, la musica, la danza, il teatro, racchiudono un potenziale pedagogico trasversale capace di unificare nell’agire presente, le condizioni essenziali alla comunicazione dei potenziali “cervelli”: istintivo, emozionale ed intellettuale. Attraverso l’espressività corporea creativa è possibile amplificare le proprie competenze, la fiducia in se stessi e la libertà d’espressione della propria individualità.

La “Scuola” che ne deriva è integrata ad un percorso di crescita inteso come progetto in divenire: un lavoro di trasformazione e costruzione di sé durante le fasi della crescita, che si presenta come una sequenza di vere e proprie metamorfosi, considerando l’individuo nella sua globalità e nel suo incessante imparare ad imparare, secondo i principi dell’educazione permanente.
Le strategie educative e le attività saranno pensate per favorire il processo di apprendimento nelle dimensioni cognitiva, operativa e relazionale, stimolando l’uso consapevole del lavoro della mente, nelle dimensioni fruitiva, normativa e creativa, rispettando l’autonomia delle diverse individualità circa i tempi e i modi di apprendere, esprimere, interpretare, scegliere, decidere, comunicare, agire. L’apprendimento esperienziale è un modello di apprendimento basato sull’esperienza cognitiva, emotiva o sensoriale. E’ un processo dove la costruzione della conoscenza avviene passando attraverso l’osservazione e la trasformazione dell’esperienza. Un modello di apprendimento basato sull’esperienza diretta, secondo i maestri precursori dell’Experiential Learning: John Dewey, Kurt Lewin e Jean Piaget. La formazione esperenziale spinge il soggetto a una riflessione critica sul proprio essere e sulla propria realtà e gli consente di orientare i suoi atteggiamenti, aiutandolo a realizzare la propria personalità e a integrarsi nel mondo sociale in un continuo processo di interiorizzazione e apprendimento. Nel  learning by doing elaborato da John Dewey, l’intero sistema pedagogico si sviluppa sull’idea centrale dell’esperienza.  Per Dewey l’uomo è un fascio di continue esperienze, dal momento in cui veniamo alla vita il nostro corpo intraprende un’interrotta relazione sia con l’ambiente naturale che con quello sociale in cui è immerso e ne subisce ogni tipo di pressione possibile. La nostra unità psicofisica di “mente-corpo” è dunque continuamente chiamata ad ‘adattarsi’ alle condizioni che gli vengono imposte. La risposta che l’uomo trova a tutte queste pressioni esterne, nel tentativo di raggiungere una propria condizione di stabilità e felicità, genera un primo livello di quello che viene inteso con esperienza. Per Dewey l’attività stessa del pensiero è in sé un agire: pensare significa, una volta colto lo stimolo esterno o avvertita una difficoltà che ci impedisce di compiere qualche azione, trovare la via più adatta per riuscire a perseguire il nostro intento. Il pensiero, lungi dall’essere un’attività teorico-contemplativa, nasce dall’esperienza ed è finalizzato all’azione. La scuola della Comunità educante Il Brigantino sarà intesa come una reale e viva comunità di persone, a cui il bambino partecipa attivamente e spontaneamente.

Tutte le classi avranno un modello didattico-organizzativo basato sulle “Indicazioni nazionali per il curriculo del primo ciclo di istruzione” e seguiranno
le raccomandazioni del consiglio europeo relative alle competenze chiave per l’apprendimento che riguardano le abilità e le competenze necessarie per la realizzazione personale, la salute, l’occupabilità e l’inclusione sociale.
Abilità quali la capacità di risoluzione di problemi, il pensiero critico, la capacità di cooperare, la creatività, il pensiero computazionale, l’autoregolamentazione sono considerate più che mai importanti nella nostra società in rapida evoluzione.
Un’efficace cooperazione tra contesti di apprendimento diversi può contribuire a promuovere molteplici approcci e contesti di apprendimento: per sostenere lo sviluppo delle competenze chiave si presterà particolare attenzione alla progettazione didattica, al lavoro cooperativo e alla creazione del gruppo di lavoro.

Finalità della Comunità educante Il Brigantino:
innalzare il livello di padronanza delle competenze di base (alfabetiche, motorie, matematiche) e sostenere lo sviluppo della capacità di imparare a imparare quale presupposto per apprendere e partecipare alla società in una prospettiva apprendimento permanente;
aumentare il livello di competenze personali e sociali al fine di migliorare la capacità di gestire la propria vita in modo attento alla salute e orientato al futuro;
promuovere l’acquisizione di competenze in scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM), tenendo conto dei collegamenti con le arti, la creatività e l’innovazione;
aumentare il livello delle competenze linguistiche sia nelle lingue ufficiali che nelle altre lingue, e fornire sostegno nell’apprendimento di lingue diverse, che siano utili nella vita lavorativa e personale e in grado di contribuire alla comunicazione e alla mobilità;
incoraggiare la competenza imprenditoriale, la creatività e lo spirito di iniziativa;
promuovere lo sviluppo di competenze in materia di cittadinanza attiva al fine di rafforzare la consapevolezza dei valori comuni;
aumentare la consapevolezza di tutti i bambini e del personale didattico riguardo all’importanza di acquisire le competenze chiave alla loro relazione con la società;

Abbiamo strutturato la scuola in modo da offrire attività didattiche di istruzione formale alla mattina con orario 8,30-14,30 per una pluriclasse di età 6-8 anni. Al pomeriggio sono dedicati alcuni laboratori ed esperienze. L’accesso alle attività pomeridiane è previsto anche in modo autonomo rispetto alle attività didattiche della mattina e sarà consentito anche a bambini di età superiore a 8 anni.

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