CORO FERINO – Feral choir
workshop e performance diretti da Phil Minton

Il Feral Choir (Coro Ferino) di Phil Minton è un coro di voci che l’artista inglese forma durante un laboratorio di tre giorni.

Il coro si fonda sulla emissione libera della voce umana, e sull’insieme di persone che cantano in una condizione di estraneità. Il discrimine della lingua non viene raggiunto, perché si rimane al di qua dell’idioma. Minton raccoglie la disarmata solitudine di chi è messo in stretto contatto fisico con gli estranei, e manifesta la loro voce. Ciò che accade è una foresta umana dove si vive accanto agli altri.
Per partecipare a questo laboratorio, occorre semplicemente avere una voce.

“ll Coro ferino nasce nel 1980 quando mi hanno chiesto di fare un workshop con dei non-cantanti, nel Musik Centru di Stoccolma. Il successo di questo mi ha portato a sviluppare l’idea. Il coro consiste in tre giorni di workshop e performance, non solo per cantanti ma per chiunque voglia prendersi un piacere nella libertà di sperimentare. Incoraggio i partecipanti a fidarsi della voce ed esplorare tutte le possibilità vocali attraverso esercizi ed improvvisazioni.”

Il progetto Coro Ferino ha avuto luogo in varie parti del mondo:  Berlino, Centre for Performance Research Cardiff, Musickzentrum Munich, Tokyo, Angelica Bologna, City Festival Lausanne, Institute for Living Voice Antwerp, Baltimore, Nante, Brest, Oxford, Paris, Oakland, Melbourne, St. Paulo, Rio de Janeiro, Bristol, Pau, Florence, Le Man, Trondheim, Rotterdam, Ghent, Zurich, Nancy Vandoeuvre, Poitiers, London, Amsterdam, Warsaw, Brugge, Strasbourg, and Aberystwyt.

Alcuni di questi cori sono stati creati con professionisti, a volte attori e musicisti, ma diversi gruppi erano formati da amatori senza esperienze precedenti. Questi sono stati particolarmente gratificanti, come in un lavoro con adolescenti in Belgio e Olanda, dove la risposta dei partecipanti è stata straordinariamente positiva. La mia recente esperienza di lavoro con i cantanti, alcuni dei quali credono di non poter cantare, ha rafforzato la mia convinzione che la voce umana sia più capace di quanto generalmente si pensi. Nel seminario incoraggio i partecipanti a prendere consapevolezza della loro capacità di produrre suoni che portano un contributo estetico positivo alla condizione umana, alcuni di questi contributi sono slegati da influenze culturali o referenziali.” Phill Minton

Phil Minton

(1940) ha iniziato la carriera musicale da giovanissimo, e dopo diverse esperienze negli ultimi trent’anni ha lavorato soprattutto come cantante, praticando la modalità dell’improvvisazione. Ha collaborato con alcuni tra i più importanti musicisti di improvvisazione del mondo, e lavorato come “cantante ospite” per molti compositori. Nel 2005 ha ricevuto il premio Nesta, e negli ultimi quindici anni ha viaggiato in diversi paesi con il suo Feral Choir, un laboratorio e concerto aperto a chiunque voglia cantare.

www.philminton.co.uk
www.philmintonsferalchoir.com

workshop 10 e 11 Novembre, dalle 20  alle 23

performance 12 Novembre h 21.30

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Phil Minton

THE FERAL CHOIR

10-11-12 Novembre 2009

“The Feral Choir project is a series of vocal workshops with non-professionals, leading up to performances. It originated in the late 1980’s when I was asked to do some workshops with ‘non-singers’ in the Musik Centrum Stockholm. The success of these led me to develop the idea further. The choir consists of a three day workshop and performance, not only for singers but for anyone who takes a delight in the freedom to experiment. I encourage participants to take a vocal leap and explore all vocal possibilities through exercises and improvisations, over the workshop period, leading to a concert.
Feral Choir workshops and performances have subsequently been held in many different places around the world including Berlin, Centre for Performance Research Cardiff, Musickzentrum Munich, Tokyo, Angelica Bologna, City Festival Lausanne, Institute for Living Voice Antwerp, Baltimore, Nante, Brest, Oxford, Paris, Oakland, Melbourne, St. Paulo, Rio de Janeiro, Bristol, Pau, Florence, Le Man, Trondheim, Rotterdam, Ghent, Zurich, Nancy Vandoeuvre, Poitiers, London, Amsterdam, Warsaw, Brugge, Strasbourg, and Aberystwyth.
Some of the choirs have been made up of professionals, sometimes actors and musicians, but many have been amateur groups with no previous musical interest or experience. These have been particularly rewarding, as has the work with teenagers in Belgium and Holland, and the responses from the participants have been overwhelmingly positive.
My recent experience of working with singers, many of whom think they cannot sing, has strengthened my conviction that the human voice is capable of so much more than is generally understood. In the workshops I have encouraged participants to realise that anyone who can breath, is capable of producing sounds that give a positive aesthetic contribution to the human condition and many of these contributions are without any cultural influences or references.
The workshops normally begin with laughter, a non-verbal ‘vocal technique’ which uses the voice in spontaneous, inventive and sometimes very extreme way. I know that these workshops have a very positive impact on the participants, and I spend enough time with each group to be able to leave a lasting ‘legacy’ and hopefully a structure in which the resulting choir can continue after I have left.” Phill Minton

www.philminton.co.uk
www.philmintonsferalchoir.com