Origini – Laboratorio di teatro genitori-figli

condotto da Francesca Campigli 

Il teatro rappresenta un luogo da abitare, un contesto di esperienza dove si gioca la relazione con l’altro. Il tutto attraverso il corpo, il movimento e l’espressività all’interno di uno spazio denominato “spazio scenico”. Attraverso tutti questi elementi il bambino vive un’ occasione speciale di crescita e di conoscenza del proprio corpo e del mondo circostante.
Il laboratorio di teatro “Origini” è un percorso sperimentale dove i genitori e i bambini vivono assieme un gioco fatto di scoperte e di magia. Un tempo per unirsi in modo solenne attraverso il corpo in movimento dando vita alle proprie rappresentazioni sceniche.
Attraverso l’arte teatrale si propone un intervento dalla triplice valenza ludica, pedagogica ed espressiva, tale da favorire alcuni importanti aspetti della formazione dell’identità del bambino. In particolare nella sfera fisica (movimento, sensi); sfera cognitiva (riflessione, osservazione, esplorazione, curiosità, scoperta, innovazione, confronto); sfera affettiva (dialogo, ascolto, comprensione, sicurezza); sfera sociale (cooperazione, partecipazione, rispetto, autonomia).

Contenuti del Progetto
Esplorazione dei sensi attraverso tecniche teatrali.
Studio/controllo del corpo e del movimento con giochi e attività ludiche.
Osservazione dello spazio e della sua connotazione di imprevedibilità, autonomia e continua trasformazione.
Indagine relazione tra corpo (come strumento dell’attore) e ambiente (come spazio scenico).
Lo sguardo come contatto con l’alterità: la pratica teatrale per conoscere e ingrandire le proprie percezioni sensoriali, per focalizzare l’attenzione, per approfondire il contatto con gli esseri osservati.
Attivazione codice emotivo e dell’immaginazione con l’intento di scoprire nuove possibilità di dialogo con se stessi, gli altri e lo spazio.

Obiettivi generali
• Fornire occasioni per comunicare ed esprimersi;
• Fornire strumenti e occasioni per migliorare la conoscenza di sé e del proprio corpo;
• Allestire spazi scenici da scoprire con l’intenzione di ampliare la propria percezione e instaurare un rapporto profondo e positivo con l’ambiente;
• Dare occasione di utilizzare la creatività e la fantasia utilizzando il gioco come strumento;
• Facilitare la socializzazione (lavorando su dinamiche di gruppo con giochi di cooperazione e fiducia).

Metodologia
Nei miei percorsi applico un metodo pedagogico fatto di stimoli e suggestioni. Il punto di partenza è riconoscere ogni persona come un essere unico e irripetibile. Allestire luoghi dove si possono fare esperienze teatrali, autoeducative e di apprendimento. Luoghi dove ognuno può partecipare secondo la sua propria e particolare modalità vivendo così il “successo delle proprie azioni”.
E’ un approccio basato su una pedagogia di stimolazione e accoglienza, curiosità e attesa più che di intervento. Il tutto all’interno di uno spazio di “sospensione del giudizio” (epoké).
L’elemento principale delle attività proposte è il gioco teatrale.

Argomenti trattati
In particolare si andrà a lavorare sulle tematiche legate allo spazio (controllo e collocazione, conoscenza oggetti, contatto con gli altri), ai sensi (percezione, ricerca, scoperta), al movimento (concetti di speed, di controllo, di rilassamento e di tensione) e al corpo (immagine del corpo, elementi del corpo e loro importanza).

Francesca Campigli
Dopo vari anni di attività in Italia e all’estero in campo educativo e sociale in diversi contesti (cooperazione internazionale, educazione interculturale) si avvicina al teatro nel 2005 come allieva della scuola di Teatro Sociale di Isole Comprese Teatro. Consegue il diploma di attore e operatore di teatro sociale nel 2007. All’interno del suo percorso formativo segue stages con Enzo Toma, Fabrizio Cassanelli, Gianluigi Tosto. Successivamente approfondisce lo studio del corpo attraverso  stages di danza butoh e di contact improvisation.
Parallelamente intraprende attività di progettazione e cura di laboratori teatrali presso scuole di ogni grado nel territorio fiorentino. Il suo lavoro si caratterizza come una continua sperimentazione sui linguaggi teatrali, attraverso laboratori dove viene applicata una pratica orizzontale di condivisione di uno spazio e di una ricerca. Durante l’estate 2008, partendo dal testo per l’infanzia “Lo strano binocolo”
di Sandro Asatiani cura il laboratorio di teatro con bambini “Il Binocolo” presso lo Spazio NU di Pontedera. Durante l’estate 2008 partecipa al  laboratorio di teatro per ragazzi condotto dalla regista e attrice Ingrid Trigueiro presso lo stato di Paraiba in Brasile nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale dell’associazione “Los Amigos de Tibiri”.
Successivamente progetta e cura il percorso di tipo laboratoriale di teatro con adulti “E.C.O.- Esperienza, Creazione, Orientamento”, presso il Teatrino del Gallo, a Firenze.
Attualmente è impegnata in varie scuole dell’infanzia e primarie del territorio fiorentino con laboratori teatrali che coinvolgono bambini ed insegnanti.

www.nuvole-custodi.net
Laboratorio Origini
per genitori e bambini,
(due gruppi: scuole elementari e scuole medie).
Incontri di 90 minuti,
Sabato 21 e Sabato 28 Marzo 2009
presso lo spazio NU