Laboratorio di teatro ragazzi il Binocolo

condotto da Francesca Campigli

Destinatari Percorso
Bambini di età compresa fra i 6 e i 10 anni. Non sono necessarie precedenti esperienze.

Il teatro è uno spazio magico, dove sono possibili incontri con tre entità: se stessi, lo spazio, gli altri. In questo senso si colloca il teatro infanzia e il teatro ragazzi come un luogo di ricerca sui linguaggi dell’arte della scena contemporanea.
Nello specifico si parla di laboratorio teatrale proprio perché si mettono in atto delle sperimentazioni, allestendo degli spazi fatti di clima positivo dove sia possibile indagare ed entrare in contatto con le nostre rappresentazioni artistiche.
Il percorso sarà supportato da un “filo narrativo” individuato nel testo per l’infanzia “Lo strano binocolo” di Sandro Asatiani. Il racconto offre una serie di suggestioni poetiche sui temi di lontananza/vicinanza, sguardo, verità, dimensione.

Metodo pedagogico
Nei miei percorsi applico un metodo pedagogico fatto di stimoli e suggestioni. Il punto di partenza è proporre situazioni di esperienza e di apprendimento che consentano ad ognuno di lavorare al proprio livello e pertanto di vivere il “successo delle proprie azioni”.
E’ un approccio basato su una pedagogia di stimolazione e accoglienza, curiosità e attesa più che di intervento.
Si utilizzano tecniche attive di coinvolgimento del bambino che tendano a sciogliere meccanizzazioni e stereotipi; l’aspetto ludico diviene momento creativo tramite l’improvvisazione, l’uso dei gesti, dei suoni, della voce stimolando la comunicazione, la creatività, la relazione, l’espressività, l’ascolto, la socialità, la psicomotricità e la fantasia.

Fasi del progetto
• Dinamiche di gruppo: attraverso giochi di conoscenza, cooperazione, fiducia (formazione gruppo)
• Gioco con il corpo (utilizzo della voce, respiro e cinque sensi)
• Tecniche teatrali: l’improvvisazione creativa e teatrale, l’uso dello spazio, esercitazioni sulla presenza e la creazione scenica, scrittura collettiva, composizione scenica, studio di elementi di costruzione del personaggio della forma neutra e delle azioni fisiche

Struttura del progetto
Incontri di due ore circa per tre mattine a settimana dal 16 al 27 Giugno 2008

Francesca Campigli
Dopo vari anni di attività in campo educativo-sociale in diversi contesti (scolastico, interculturale) si avvicina al teatro nel 2005 come allieva della scuola di Teatro Sociale “Isole Comprese Teatro” (Direzione Elena Turchi, Alessandro Fantechi). Partecipa agli spettatoli “Mantra” e “Viktor” presso il Teatro Florida di Firenze. Consegue il diploma di attore e operatore di teatro sociale nel 2007. All’interno del suo percorso formativo segue stages con Armando Punzo, Enzo Toma, Fabrizio Cassanelli, Gianluigi Tosto, Caterina Poggesi.
Successivamente approfondisce lo studio del corpo come strumento dell’attore attraverso stage di danza butoh con Minako Seki e Imre Thormann, contact improvisation con Jess Curtis e laboratorio di movimento con i Kinkaleri.
Parallelamente intraprende attività di conduzione di laboratori teatrali presso scuole di ogni grado nel territorio fiorentino. Elabora progetti di teatro indirizzati a scuole elementari e medie. Il suo lavoro si caratterizza come possibilità di scoperta e di sperimentazione sui linguaggi teatrali.

Per maggiori informazioni

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