Workshop con Olivier De Sagazan [13-14-15 e 16 Maggio 2013]

Workshop con Olivier De Sagazan

Spalmarsi di terra è un atto iniziatico che si ritrova in tutti i popoli primitivi. Questo gesto a priori innocente è in realtà un elemento scatenante liberatorio e creativo. Un corpo ricoperto di terra passa stranamente in un retromondo per diventare una sorta di corpo trasfigurato, tra la scultura e il fantasma.
Ricoprirsi di terra è paradossalmente come togliersi di dosso un mondo tutto artificiale e culturale per ritrovarsi improvvisamente coinvolti in un faccia a faccia piacevole e originale.

-Primo tempo:
scoperta della terra e della sua duttilità, della frantumazione ideale per il lavoro di scultura, qui ci troviamo nella posizione dello scultore alla ricerca del mezzo ideale.

-Secondo tempo:
esplorazione della terra e scultura del viso.
Ogni allievo esplora per 10 minuti questo passaggio sotto la terra, il primo contatto con cui ogni individuo inconsciamente rivela dalla sua gestualità la sua interiorità singolare (questo momento dovrà essere filmato e rivisto con il gruppo). Si tratta di un momento fondamentale di rivelazione di sé a se medesimi e agli altri. Ognuno osserverà l’altro e se stesso e cercherà di cogliere come i gesti e le maschere fanno parte di noi e rivelano un destino primordiale. Quest’osservazione degli altri è altresì essenziale in quanto permette al gruppo di diversificare le molteplici gestualità che si avvicinano tutte alla danza e che saranno inserite in questo glossario sulla scultura.

- Terzo tempo:
si impone una riflessione su come muoversi, come danzare con la terra. La terra effettivamente induce nuovi gesti nel danzatore. Allo stesso modo lo stesso gesto fatto con o senza la terra non avrà lo stesso significato per lo spettatore.
Come si può danzare senza vedere?

- Quarto tempo:
interazione narrativa:
ognuno ricopre il viso di un altro prima senza guardare e poi con gli occhi aperti. Questo lavoro permette l’approccio col viso dell’altro, secondo diversi recettori sensoriali, e le sue implicazioni.
Gli artisti dialogheranno l’uno con l’altro con la terra sul volto, senza vedere.

- Quinto tempo:
lavoro sulle coreografie e gli allestimenti possibili: ognuno cercherà di partire da quello che ha provato, di pensare ad un breve allestimento di due o tre minuti. Il gruppo confronta le proprie idee ed elabora dei brevi allestimenti.

Questo programma è modulabile in base alle scoperte del gruppo.

Olivier de Sagazan dopo aver studiato biologia si dedica completamente all’arte nelle sue varie forme. Per oltre 20 anni ha sviluppato una pratica ibrida che integra pittura, fotografia, scultura e performance. Si è esibito in gallerie d’arte, musei e festival cinematografici in Francia ed Europa, Canada, Corea. Il suo stile espressivo inimitabile è stato oggetto di una produzione letteraria e critica importante.

giorni e orari
13-14-15 Maggio dalle ore 10 e alle 14
16 Maggio dalle ore 10 alle 13

Quota d’iscrizione 80 euro
Per iscriversi inviare una mail a web@pontederateatro.it allegando un breve curriculum

Spazio Nu Via Firenze, 42 – Pontedera

Info
Fondazione Pontedera Teatro
Tel. 0587 55720 / 57034
info@pontederateatro.it – www.pontederateatro.itwww.fabbricaeuropa.net

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